Domenica, Marzo 26, 2017

RIENTRO A SORPRESA PER MARCO FREZZA NEL C.I.G.T. 2015.

E' stato un rientro a sorpresa quello di Marco Frezza nel Campionato Italiano Gran Turismo 2015. Il pilota milanese, già Campione dell'International Open G.T. nel 2010, era lontano dalle piste e dagli impegni ufficiali dal dicembre 2014, quando era stato brillante protagonista della "12 Ore di Abu-Dhabi" con una Ferrari 458  GT3 del team elvetico Kessel Racing. Tornando all'attualità, Marco Frezza era praticamente a digiuno di feeling con una vettura impegnativa come la Lamborghini Gallardo GT3, che aveva conosciuto solo per poche tornate, in una breve sessione di test disputata solo qualche giorno prima del Mugello.

Il fine settimana toscano è iniziato con la giornata di venerdì, dedicata alle prove libere, e condizionate nel primo turno dalla pista inizialmente molto bagnata e nel corso delle quali, tutte le vetture hanno girato a lungo con i pneumatici "rain". Sabato mattina sono poi andate in scena le qualifiche divise in due turni. Monfardini sceso in pista nel primo turno, caratterizzato da una pista non perfettamente asciutta dopo alcuni scrosci notturni, ha fatto segnare la quinta prestazione assoluta. Marco Frezza nel proprio turno ha segnato invece la sedicesima prestazione, purtroppo condizionato dal traffico incontrato nel giro veloce.

Poca soddisfazione invece hanno portato entrambe le gare: sabato in gara uno, una noia alla trasmissione ha posto fine alla gara della Lamborghini Gallardo della Cars Engineering dopo 15 tornate. Dopo la sostituzione del cambio nel corso della serata di sabato, la vettura si è schiarita regolarmente per gara due e Marco Frezza autore di un ottimo start, era riuscito a rimontare numerose posizioni, prima che un nuovo guasto meccanico ponesse fine alla sua gara.

Marco Frezza: "E' stato bello tornare a respirare l'atmosfera elettrizzante della pista dopo tanto tempo. La gioia per il rientro in gara si è ben presto dissolta con i problemi che ci hanno tormentato, ma è stata comunque una bellissima esperienza, che spero di ripetere presto certamente con risultati migliori..."

AD ABU-DHABI PER SALUTARE IL 2014.

Mentre alle nostre latitudini ci si sta preparando al Natale, ad Abu-Dhabi il clima è decisamente estivo e favorisce certamente la disputa dell’ultima gara della stagione. Su tracciato degli Emirati Arabi Uniti Frezza si schiera ancora una volta con la Ferrari 458 GT3 del Kessel Racing. La vettura è la stessa vista in pista nella Blancpain Endurance Series, ma i compagni d’avventura sono diversi: Vadim Gitlin, reduce dalla sua prima ottima stagione nel Ferrari Challenge Europa è alla sua prima gara con una vettura di classe GT3, mentre Isaac Tutumu l’abbiamo già visto all’opera nell’Open GT e nel GT Italia. La "12 ore del Golfo" si svolge attraverso due distinte manche di sei ore ciascuna, intervallate da una pausa di tre ore. Un programma che consente di gestire le vetture diversamente rispetto alle gare tradizionali, e regala anche ai piloti pause più lunghe tra uno stint e l’altro. Il settimo posto finale chiude una stagione in cui Frezza ha mostrato ancora una volta tutto il suo talento a dispetto di risultati non sempre veritieri.

ABU DHABI, SEASON FINALE 2014.

While Europe is getting ready for Christmas in Abu-Dhabi the weather is like in mdi-summer and is a venue with perfect conditions for the last race of the season. On this track in UAE Marco Frezza is driving again a Ferrari 458 GT3 of the Kessel Racing Team. The same car he used in the Blancpain Endurance Series, but here he has two different teammates: Vadim Gitlin, he just ended his debut season in the Ferrari Challenge Europe driving a GT3 Class car, and Isaac Tutumlu, that raced in the Open GT and GT Italy. The "12 Hours of Gulf" is splitted in two rounds of six hours each, with a three hours break in the middle. With this schedule the team can manage the cars in a different way than in the regular races and give the drivers more time to rest after every stint. Frezza was one of the fastest drivers during both of the tests and the qualifying round. In the race he could push car up to the second place of his Class until a tecnical problem forced the black car of the Swiss team to a long stop in pit. He finished seventh, but this season clearly showed the talent of the driver.

IN GERMANIA SOTTO IL DILUVIO.

La chiusura stagionale del Blancpain Endurance Series vede come teatro la F1 Strecke del Nurburgring a fine settembre. In Germania il clima cambia molto rapidamente e già sabato pomeriggio nel corso delle qualifiche la pioggia imperversa sul tracciato, rendendolo più simile ad una piscina olimpionica che non ad un tracciato da gara. Alla fine del rettilineo principale ed in un altro paio di punti dove cambiano le pendenze il tracciato viene attraversato da sottili rigagnoli d’acqua che rendono difficile controllare la vettura. Un problema con i pneumatici nello stint di Frezza, limita moto le prestazioni della vettura ed al termine delle tre ore di gara la bandiera a scacchi sancisce il termine di una gara, ma anche di una stagione nella quale i risultati importanti erano li a portata di mano, ma che la sorte ha beffardamente negato. Il motorsport è anche questo.

RAINSTORM IN GERMANY

The last chapter of the Blancpain Endurance Series is sche- duled for the late september, on the F1 Strecke Nurburgring. In Germany the weather changes shortly and it was already raining heavily saturday afternoon: during the qulaifyng round the track was more like a pool than an asphalt stripe. The water made very difficult to control the car at the end of the main straight and in another couple of corners with different gradients. A problem with a set of the rain-tires during Frezza’s stint of Frezza limited the car’s performances and the checkered flag was welcome to close the six-hour race and an unlucky season, with some positive results and some regrets for what it could be. Motorsport is often a twist of faith.

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Il pilota

Il pilota milanese nato nel 1987, affronta le prime esperienze agonistiche nel motorsport con il karting, passando poi alle monoposto con la Formula Renault 2.0. Nel 2007 lasca le monoposto per passare alle ruote coperte, gareggiando con una Ferrari 430 GT2 nell'International GT Open, una serie dedicata alle vetture Gran Turismo con un palmares di concorrenti e di vetture provenienti da tutta Europa. Il suo anno magico è il 2010, stagione nella quale conquista il titolo di Campione della Classe GTS dell’International Gt Open con la Ferrari 430 Scuderia del team elvetico Kessel Racing. Seguono altre stagioni entusiasmanti, trascorse sui tracciati più importanti e prestigiosi del Mondo. Marco mostra ad ogni occasione il suo talento cristallino, conquistando importanti successi sempre con la Ferrari, ed entusiasmando gli appassionati con il suo stile spettacolare, ma sempre preciso e redditizio. Nel 2014 gareggia ancora una volta con Kessel Racing con la Ferrari 458 GT3 nella Blancpain Endurance Series ed alla "12 Ore di Abu-Dhabi".